GUGLIELMO ALLODI
Guglielmo Allodi è napoletano e ha 49 anni. E’ sposato e ha due figlie di 18 e 9 anni.
Comincia l’attività politica già nel 1974 iscrivendosi alla Fgci. Da allora ha ricoperto numerosi incarichi politici, basati principalmente sul rapporto con le tante realtà territoriali presenti nella provincia di Napoli e in tutta la Campania.
Dal 2000 ricopre l’incarico di assessore della Provincia di Napoli. Assunte inizialmente le deleghe alle Politiche comunitarie e alla Programmazione negoziata, oggi è responsabile anche delle Risorse strategiche, del Bilancio e della Pianificazione strategica di società ed enti partecipati.
E’ membro del direttivo della Lega per le Autonomie locali della Campania. Dal 1983 al 1993 è stato consigliere comunale di Napoli. Nel 1995 è stato eletto consigliere regionale.
Nell’autunno del
Da sempre particolarmente attento ai valori della solidarietà, negli anni scorsi ha partecipato a numerose missioni in Medioriente con l’obiettivo di portare in Italia numerosi bambini palestinesi affetti da gravi cardiopatie, per garantire loro interventi chirurgici e cure mediche di urgenza vitale.
Tra le iniziative più recenti che hanno contraddistinto la sua attività istituzionale in seno alla giunta provinciale e che hanno avuto larga eco sui mezzi di comunicazione nazionali e locali:
- l’azzeramento del debito rappresentato da mutui, bop e swap, un’operazione da 52,5 milioni di euro: oggi la Provincia di Napoli, che non contrae più debiti dal 1999, è una delle pochissime istituzioni locali in tutta Italia completamente libere da ogni esposizione debitoria, con piena autonomia di investimenti e riconosciuta affidabilità sui mercati finanziari nazionali e internazionali;
- il consolidamento dei conti dell’ente, certificato dalla più importante società internazionale di rating con la massima valutazione (Aa3 con tendenza stabile) attribuita a un ente pubblico italiano;
- la razionalizzazione delle partecipazioni azionarie della Provincia per ridurre costi, migliorare i risultati, avviare le dismissioni imposte per legge e adeguare le società ai criteri di trasparenza, efficienza e controllo previsti dalla legge;
- una politica delle risorse comunitarie ispirata a uno sviluppo responsabile e sostenibile dei territori, al miglioramento reale dei livelli infrastrutturali esistenti e al supporto concreto delle attività produttive locali.
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