Salvatore Vozza

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Sito Ufficiale

Salvatore Vozza è nato a Castellamamre di Stabia 56 anni fa. Sposato, 3 figli e 1 nipote. Fin da giovane è impegnato nell’attività politica sul territorio, nelle fila del Pci. Da sempre attento ai temi del lavoro e dello sviluppo, è stato responsabile delle fabbriche della Federazione provinciale del Pci: suo costante punto di riferimento rimane la prestigiosa figura di Pietro Ingrao.
Ha diviso il suo impegno politico tra Napoli e l’area metropolitana e la sua città natale.
Negli anni '90 è stato prima segretario provinciale e poi regionale del Pds. È stato componente della Direzione nazionale dei Ds, lasciati dopo la nascita del Pd per Sinistra Democratica, di cui è coordinatore provinciale.
E’ stato consigliere comunale a Castellammare di Stabia e consigliere provinciale di Napoli. Nel 1975, a soli 23 anni, viene nominato assessore allo Sport della Provincia di Napoli, tra i più giovani assessori italiani.
Dal 1992 al 2001 è stato Deputato in Parlamento, per 3 legislature consecutive, nel gruppo del Pds, prima, e dei Ds-L'Ulivo, poi.
Alla Camera dei Deputati è stato componente della Commissione permanente al Bilancio e di quella all'Ambiente. Tra le proposte di legge presentate come primo firmatario figurano: 

1  Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla estensione della pratica dell'usura
 

2  Norme per favorire l'occupazione giovanile nelle aree depresse
   
3  Istituzione del Parco archeologico di Pompei
   
4  Norme di sostegno per i consorzi e le cooperative di garanzia collettiva fidi costituiti da giovani imprenditori del Mezzogiorno
   
5  Nuove norme in materia previdenziale per i lavoratori soggetti a rischio per la salute derivante dall'esposizione all'amianto. 

Sono quegli gli anni della difficile crisi economica che ha sconvolto l’intera area napoletana, abbinata alla recrudescenza della camorra. Da deputato, assieme alle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali, è tra i primi a indicare la strada della programmazione negoziata che porterà poi al varo dello strumento del Contratto d’area per uscire dalla crisi occupazionale.

Per questo suo intenso lavoro a sostegno dello sviluppo e della crescita sociale ed economica, nel gennaio 2002 ha ricoperto l’incarico di amministratore delegato della TESS-Costa del Vesuvio, società che ha avviato diversi progetti per lo sviluppo economico e sociale nell’area torrese-stabiese e della costa vesuviana.

Dal 2005 è sindaco di Castellammare di Stabia, sostenuto dal centrosinistra.
Ha promosso numerosi incontri con gli altri enti territoriali e locali sui temi della lotta alla camorra e al racket, per il risanamento del fiume Sarno e del litorale, per una gestione associata del ciclo dei rifiuti, per la promozione di politiche di sviluppo e investimento, sul tema dei trasporti, dell’acqua pubblica, del turismo.

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